MICHAELA... pensieri nel blu

POOH - Portami via - 19.10.2001 - Singolo CD CGD EASTWEST 927419912

Portami via

BRANI
Portami via
Lettera da Berlino Est
L'ultima notte di caccia
L'anno, il posto e l'ora
Parsifal

PORTAMI VIA

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Red Canzian - Voce: Red Canzian)

Questa vita presente è un complicato mestiere
che nessuno mai niente te lo riesce a insegnare
Ma basta una nota a cambiare la musica
e adesso tocca a me.
Mi hai rimesso nel piatto le passioni perdute
mi hai levato di dosso le stagioni sbagliate
sono miracoli che nono ritornano
e questo io lo so
In un mondo feroce che fa solo rumore
tu mi dai finalmente una lezione d'amore
ho le valigie già pronte da un secolo
ma resto sempre qui
Non è fatta per noi questa bassa marea
voglio rompere gli argini
insegnami a non mollare
abbiamo mille ragioni in più per non morire
Portami via, portami via dalla mia solitudine
non ho radici da strappare
Portami via, portami via dalla smania di vincere
dammi un senso e portami con te.
Sono senza parole perché ho troppo da dire
la mia febbre di vivere è paura d'amare
certe emozioni son solo vertigini
ma questa volta no.
Non è fatta per noi questa bassa marea
voglio rompere gli argini
insegnami a respirare
abbiamo mille ragioni in più per non morire
Portami via, portami via dalla mia solitudine
c'è tempo per ricominciare
Portami via, portami via dalle solite regole
ridammi fiato e portami con te.
Questa vita presente fa guardare lontano
come un cielo pesante quando torna il sereno
basta una nota a cambiare la musica nel mio silenzio e allora
Portami via, portami via non ho niente da perdere
non ho radici da strappare
Portami via...
e che sarà domani si vedrà!

LETTERA DA BERLINO EST

(Testo: Stefano D'Orazio - Musica: Roby Facchinetti, Red Canzian - Voce: ...)

Sabato sera normale a Berlino est
e c'è di bello che è maggio e non piove più
la radio in F.M. della parte di là batte musica O.K.
È più di un po' che non scrivo più lettere
ma va da sé che domani, è domenica
e altre novità qui da noi sono che quel voglio non c'è.
Questo cielo in cielo non l'ho scelto io
e nemmeno questa mia città
e non so se in fondo me la merito
ma di certo non la cambierei.
E se vivo forte fa un rumore il tempo mio
che non sento il tempo dove va
e la voglia mia di mare e vele
non riesce a farmi male
ma cresce insieme a me.
Sabato notte speciale a Berlino est,
se vai di sopra ad un tetto a guardare in là
s'accende una città fatta apposta per noi che restiamo di qua.
Vista da qui sembrerà quasi America
e lancerà verso noi i suoi tentacoli
e forte sentirai respirare le sue cento bocche su e giù.
Ma non fanno giorno mille lucciole
e non sei contento neanche tu
certo basta un muro per dividerci
ma non è cantando che va giù.
E che il giorno pende ogni giorno dal suo cielo,
l'hanno detto troppo tempo fa.
E la voglia di poter gridare
non riesce a farmi male
ma cresce insieme a me.
Quasi domenica ormai a Berlino est
la primavera è arrivata perfino qui
e il sole in casa mia passaporto non ha ed entra ed esce da sé.

L'ULTIMA NOTTE DI CACCIA

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: ...)

Batte il suo tempo sempre esatto
il forte tamburo del petto
cuore di guerra sempre attento
cuore di quercia nel vento.
Luna di maggio brucia il legno
per una donna ed un sogno
biondi capelli stretti fianchi
per una donna dei bianchi.
Occhi di donnola, bocca di fragola
pelle di nuvola, freccia che penetra.
Luna di maggio gialla falce
grido d'amore dell'alce.
Ombre di carri nella sera
fuochi di gente straniera.
Fiamme che ballano, occhi di cenere
resta invisibile, l'attimo giusto verrà.
Lei ha detto che verrà e lingua di serpente lei non ha,
nei suo corpo tiepido la sete del tuo sesso scioglierà
per altre notti ancora il frutto si aprirà
il lupo di frontiera nutrirà.
Stan giocando gli uomini, la bocca all'acquavite e gli occhi a lei
si sentono invincibili non sanno che li guardi e che ci sei.
La luna le sue spalle d'argento vestirà
l'amante del ribelle lei sarà.
Notte di corsa senza fiato
notte di volpe in agguato
batte coraggio nella pelle
fra l'agrifoglio e le stelle
porta la donna tua dentro la terra tua
dentro la gente tua dentro la storia tua.
Fuochi nel campo tutti spenti
mordi l'attesa tra i denti
vengono passi sul sentiero
mordi tra i denti il respiro.
Quella è la donna tua quella è la forza tua
gli uomini pallidi non la vedranno mai più.
Lei ha detto che verrà e lingua di serpente lei non ha
sul tuo corpo d'albero la seta del suo sesso scioglierà.
L'aurora le sue spalle di rosso vestirà
l'amante del ribelle lei sarà.
Ultima luna del tuo viaggio
cuore di puma selvaggio
vengono passi sul sentiero
un lampo di luce uno sparo.
Occhi di donnola, bocca di fragola,
pelle di nuvola, freddo che penetra.
Batte il suo tempo strano e stretto
il forte tamburo del petto
cielo pesante come roccia
l'ultima notte di caccia
luna che scivola dietro una nuvola
fiato di polvere senza capire perché.


NOTE

In origine la musica di questa canzone venne intitolata da Roby Faccinetti "La maggiore voci".
Il primo titolo di questo brano fu "Powha l'indiano".
Viene raccontata la storia di Powah, 20 anni, guerriero della tribù Charavatana (Ontario), innamorato di una ragazza bianca. A narrare la vicenda ai POOH fu un insegnante pellerossa durante la loro visita presso una riserva dell'Ontario nel corso della tournee del 1977.

L'ANNO, IL POSTO E L'ORA

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia - Voce: ...)

L'anno il settantatre
il posto il cielo artico
l'ora che senso ha
d'estate è sempre l'alba.
L'incontro di ogni giorno con l'immensità
credo finisca qua.
Ciò che volava in alto ormai non vola più
e sto cadendo giù.
Sui ghiacci azzurri ormai
la nera ombra di rondine
è un punto quasi fermo ma
che cresce tra le nuvole.
Goccia d'acciaio inerte alle mie mani già
che si disperderà.
Ali negate al vento che ora stride di più
e mi trascina giù.
Davanti agli occhi miei
la folla delle immagini
vertiginosamente ma
per ordine in un attimo.
Colori e visi e voci della vita mia
passano e vanno via
suoni di vento e d'acqua che fermare vorrei
ma non c'è tempo ormai.
E non dite a lei
"non lo rivedrai"
dite: "non si sa, forse tornerà".
E non dite a lei
"non lo rivedrai"
dite "non si sa, forse tornerà".
Il bambino dorme già
e la notte è profumata
lei richiama il cane e poi
fra le mani prenderà
la coperta mai finita.
La vicina è andata via
ma le ha fatto compagnia
e domani tornerà.
È già estate a casa mia
e di notte c'è la luna
lei m'ha scritto se potrò
stare a casa oppure no
per il nostro anniversario.
C'è mia madre che non sa
se quest'anno riuscirà
a venire un po' da noi.
All'orizzonte là
il sole è un occhio immobile.
È notte ma la notte qui
d'estate è solo una parola.
Milioni di parole lascio dietro di me
milioni di perché.
Affascinata e stanca la mia anima va
verso la libertà.
E se per caso a voi
giungesse ancora la voce mia
direte questo a lei
"un uomo è vento quando vola".
E come il vento niente mai lo fermerà
non si disperderà.
E come il vento niente mai lo fermerà
non si disperderà.
E non dite a lei
"non lo rivedrai"
dite "non si sa, forse tornerà".
(ripete ad libitum)

PARSIFAL

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: ...)

Chiaro è il mattino che nasce dall'Est
questa foresta è tua...
Nato selvaggio puro nell'anima
non sai paura cos'è.
Quei cavalieri simili a Dei
non li hai mai visti però
non paura nasce dentro.
Folle nell'alba tu vuoi conoscere
ciò che nel bosco non c'è
hai scoperto il tuo destino
il tuo destino nel nome che tu avrai
re della luce sarai
corri, corri, corri, corri.
Parleranno a te di Dio, del Re
le fanciulle fiore nel viaggio vedrai
in un grande sogno antico
la tua nuova vita solitario ti sospingerà
e un dubbio ti conquisterà.
L'incantata età straniera di lei
non è gloria o vento ma dolce realtà
dentro l'erba alta al fiume
le tue armi al sole e alla rugiada hai regalato ormai
sacro non diventerai
qui si ferma il tuo cammino.


NOTE

Questo brano trae le sue origini dalla fusione del brano strumentale "Contrasto" con una melodia scritta un paio d'anni prima quando a Roby Facchinetti era stato proposto di comporre le musiche per il film di Alberto Bevilacqua "Questa specie d'amore". Il progetto non andò in porto e la colonna sonora venne affidata ad Ennio Morricone.
L'ultima sezione del brano era l'intermezzo musicale "Un maiale per Ringo", suonato dal vivo quando ancora facevano parte del gruppo Negrini e Fogli, un brano ironico sugli Spaghetti Western.

Note

"Lettera da Berlino Est", "L'ultima notte di caccia", "L'anno il posto e l'ora", "Parsifal" sono un medley registrato dal vivo durante il "Cento di Queste Vite Tour" del 2001.

Fonti bibliografiche

"Pooh - Discografia illustrata", Roberto Pirola e Claudio Sassi, Coniglio Editore, gennaio 2010

  NOTA

Per maggiori approfondimenti ed aggiornamenti ti consiglio di visitare la scheda di Portami via su www.ipooh.it.

  DISCLAIMER

I testi delle canzoni contenuti nel sito sono proprietà dei rispettivi autori.
La Legge n. 159 del 22 maggio 1993 ne consente l'uso solo per attività didattica, di studio e di ricerca.
Link al testo completo.

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